9 Marzo 2026

La funzione del padre oggi

Nel corso del secolo scorso si è assistito ad una profonda trasformazione del ruolo del padre. Dopo migliaia di anni in cui le famiglie si sono organizzate attorno ad un modello patriarcale, nel giro di pochi decenni i sistemi familiari si sono trasformati in quella che può essere definita la famiglia nucleare contemporanea.

Le ricerche hanno evidenziato quanto oggi il padre sia importante fin dall’inizio del concepimento e per tutta la prima infanzia della prole. Questo ha influito non solo sul rapporto di coppia e con i figli, ma anche sulla struttura biologica dell’uomo, con cambiamenti sul piano epigenetico e neuroendocrino influenzando inevitabilmente anche la salute psicologica del padre.

Occorre oggi considerare anche la nuova funzione del padre che negli ultimi anni ha visto una rinnovata importanza sin dalla gravidanza e nel periodo perinatale. Infatti, è emerso che gli stati emotivi dei genitori sono connessi: i padri manifestano disturbi affettivi perinatali che influenzano la salute della madre e del figlio (Baldoni, 2024). Questi disturbi si manifestano in modo differente da quelli femminili e sono connessi ai cambiamenti sul piano psicobiologico (ormonale, SNC).

La figura rinnovata del padre lo vede molto più coinvolto nell’accudimento (pannolini, alimentazione, addormentamento…); suddivide le responsabilità lavorative con la madre; si è allontanato dallo stereotipo virile; usa strumenti in passato considerati prettamente femminili come la tenerezza, la commozione, il senso del possesso e della vicinanza con la prole; non è più autoritario ma spesso neanche autorevole.

Gli stessi operatori sanitari (pediatri, ginecologi, ostetriche), tuttavia, tendono ancora a sottovalutare l’importanza del padre ed a considerare la gravidanza e il parto come faccende esclusivamente femminili (Baldoni, 2024).

Questo atteggiamento, denominato “maternal Gatekeeping” (Baldoni, 2024), è spesso favorito e condiviso dalle stesse madri e porta a escludere i padri o a legittimare il loro disimpegno nei confronti di madre e neonato. Il fenomeno è stato descritto anche in riferimento alle nonne che escludono i nonni e i figli maschi dal caregiving del neonato (Baldoni, 2024).

Oggi quindi sappiamo che i disturbi affettivi perinatali paterni sono frequenti quasi quanto quelli femminili, ma la loro diagnosi risulta difficile in quanto i padri tendono a manifestare le proprie difficoltà emotive in modo differente dalle donne. Un passo avanti significativo nello studio di padri (e madri) è rappresentato dalla loro valutazione in una prospettiva sistemica ecologica.

 

 

Bibliografia

Baldoni F. (2024). Il nuovo padre (e i nonni) in una prospettiva sistemica. Attaccamento, biologia e adattamento. In: Mariotti, M., Loriedo C., Saba G., Sluzki C. & Stratton P. (a cura di), Terapia Sistemica Familiare Efficace: tra Evidenza e Creatività. Franco Angeli, Roma, 2024.

Baldoni, F. (2024). Il padre ritrovato: aspetti antropologici e psiconeuroendocrini della nuova paternità (The rediscovered father: anthropological and psychoneuroendocrine aspects of the new fatherhood). PNEI Review, 1:37-50. DOI: 10.3280/PNEI2024-001004

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