Un cenno alla teoria psico-sociale di Erikson
Le teorie psicoanalitiche
La teoria psicoanalitica descrive lo sviluppo come prevalentemente inconscio (oltre la consapevolezza) e influenzato dalla sfera emotiva. I teorici della psicanalisi sostengono che i comportamenti non sono altro che caratteristiche di superficie e che per raggiungere una vera comprensione dello sviluppo è necessario analizzare i significati simbolici dei comportamenti e i meccanismi profondi della mente. Per la psicoanalisi le prime esperienze con i genitori rivestono particolare importanza.
Avere un riferimento sulla mappa evolutiva completa dell'essere umano, che copre l'intero arco di vita, consente al di inquadrare i problemi e contestualizzarli all'interno di sfide evolutive specifiche. Per questo è molto utile fare riferimento sia alle teoria psico-sociale di Erikson che in generale alle teorie che verranno approfondite via via negli altri articoli.
La teoria di Freud
Ascoltando, interrogando e analizzando i pazienti, Freud si convinse che i loro problemi erano il risultato di esperienze risalenti ai primi anni di vita.
Freud sosteneva che passiamo attraverso cinque fasi psico-sessuali dello sviluppo: orale, anale, fallica, di latenza e genitale. La nostra personalità adulta è determinata dal modo in cui risolviamo i conflitti tra queste diverse fonti di piacere e le esigenze imposte dalla realtà. Se in qualunque fase il bisogno di piacere è poco soddisfatto o troppo soddisfatto, un individuo può diventare fissato, o bloccato, a quella fase di sviluppo.
La teoria psico-sociale di Erikson
La teoria dello sviluppo psicosociale di Erikson ha ampliato il quadro teorico della psicoanalisi, sottolineando il ruolo cruciale dell’interazione tra individuo e società nello sviluppo della personalità. Contrariamente alla visione di Sigmund Freud, che attribuiva un’enorme importanza ai fattori psicosessuali nella formazione della personalità, Erikson ha enfatizzato l’influenza delle esperienze sociali, culturali e interpersonali. Il suo modello di otto fasi di sviluppo, che copre l’intero arco della vita, ha contribuito a definire il modo in cui comprendiamo le sfide e le transizioni che affrontiamo in diverse fasi della vita.
Freud vedeva le prime esperienze come più importanti rispetto a quelle successive, mentre Erikson enfatizza l’importanza tanto delle prime quanto delle esperienze successive.
Erikson ci ha insegnato che la crescita e la maturità non sono solo processi interni, ma risultano da una complessa interazione tra l’individuo e il mondo che lo circonda.
Nella teoria di Erikson, 8 fasi di sviluppo psicosociale si susseguono nell’arco della vita umana. In ciascuna fase, gli individui affrontano un compito evolutivo unico, che comporta una crisi da risolvere. Tali crisi sono un punto di svolta: più un individuo è in grado di superare le crisi con successo, più il suo sviluppo sarà sano.
|
Le 8 fasi della teoria psico-sociale di Erikson |
|
|
Prima infanzia (primo anno) Fiducia/Sfiducia |
Il senso di fiducia richiede una sensazione di benessere fisico e l’assenza di paura e apprensione nei confronti del futuro. Provare fiducia nei primi mesi di vita consente all’individuo di sviluppare la convinzione che il mondo sia un luogo buono e piacevole in cui vivere. L’assenza di attenzione e cura può portare a una mancanza di fiducia e sicurezza nella vita. |
|
Prima infanzia (da 1 a 3 anni) Autonomia / Vergogna e dubbio |
Durante l'infanzia, i bambini iniziano a esplorare il loro mondo e a sviluppare un senso di autonomia, eseguendo azioni di base da soli e prendendo decisioni semplici in base alle proprie preferenze. Consentendo ai bambini di fare scelte e di acquisire il controllo, i genitori e i caregiver possono aiutare i bambini a sviluppare un senso di autonomia. L’apprendimento del controllo delle funzioni corporee, come ad esempio il controllo dei bisogni fisiologici, contribuisce a creare un senso di controllo e indipendenza. Durante questa fase, i bambini iniziano anche a controllare le proprie scelte alimentari, le preferenze dei giocattoli e la selezione dei vestiti. I bambini che affrontano difficoltà e vengono svergognati per eventuali insuccessi possono rimanere carenti di un senso di autonomia e capacità personale. Il successo in questa fase dello sviluppo psicosociale porta a sentimenti di autonomia, mentre il fallimento comporta sentimenti di vergogna e dubbio. Erikson riteneva che raggiungere un equilibrio tra autonomia e vergogna e dubbio portasse alla volontà, ovvero alla convinzione che i bambini possano agire con intenzione, entro limiti ragionevoli. I bambini che completano con successo questa fase si sentono sicuri e fiduciosi, mentre quelli che non ci riescono sono afflitti da un senso di inadeguatezza e dubbio su se stessi. In sintesi, questa fase è cruciale per aiutare i bambini a sviluppare un senso di indipendenza e di controllo personale. |
|
Seconda infanzia (periodo prescolare, dai 3 ai 5 anni) Iniziativa / Senso di colpa |
I bambini in età prescolare si trovano davanti un mondo sociale in espansione che rappresenta una sfida maggiore rispetto ai primi anni di vita. Comportamenti attivi e finalizzati a uno scopo sono necessari per affrontare queste nuove sfide. Ai bambini viene chiesto di essere responsabili dei loro corpi, dei loro comportamenti, dei loro giocattoli, dei loro animali da compagnia. Lo sviluppo del senso di responsabilità aumenta l’iniziativa. È possibile che in questa fase si manifestino sensi di colpa sgradevoli se il bambino è irresponsabile e viene spinto a sentirsi in ansia per questo. Erikson, tuttavia, è convinto che questa fase si risolva in genere in maniera positiva: la maggior parte dei sensi di colpa vengono compensati rapidamente dalla sensazione di aver portato a termine qualcosa con successo. |
|
Media e tarda infanzia (periodo della scuola elementare, dai 6 anni alla pubertà) Industriosità / Senso di inferiorità |
L’iniziativa dei bambini li mette in contatto con un gran numero di nuove esperienze. Man mano che si muovono attraverso gli anni dell’infanzia e della tarda infanzia, i bambini indirizzano le loro energie verso lo sviluppo della padronanza delle loro conoscenze e delle loro capacità intellettuali. Il periodo alla fine della prima infanzia, caratterizzato da una fervida immaginazione, è il momento in cui i bambini sono più entusiasti nei confronti dell’apprendimento. Il rischio durante gli anni della scuola elementare è che il bambino sviluppi un senso di inferiorità, sentendosi incapace e poco produttivo. |
|
Adolescenza (dai 10 ai 20 anni) Identità / Diffusione di identità |
Gli individui devono scoprire chi sono, come sono fatti e che cosa vogliono fare nella vita. Gli adolescenti si trovano davanti molti nuovi ruoli e status propri dell’età adulta – relativi al lavoro e alle relazioni, per esempio. L’adolescente svilupperà un’identità positiva nel caso in cui riesca ad esplorare questi ruoli in maniera sana e a trovare una strada positiva da seguire. Sarà invece confuso riguardo alla propria identità nel caso in cui i genitori lo forzino ad assumere una particolare identità, in cui non riesca a esplorare adeguatamente molti ruoli o in cui venga definita una strada positiva per il futuro. |
|
Inizio dell’età adulta (20-30 anni) Intimità / Isolamento |
In questo periodo, gli individui devono affrontare il compito di stabilire relazioni intime tra di loro. Erikson descrive l’intimità come l’atto di trovarsi e allo stesso tempo di perdersi l’uno nell’altro. Il traguardo dell’intimità sarà raggiunto se il giovane adulto sarà in grado di stabilire amicizie sane e una relazione intima con un altro individuo. In caso contrario, il risultato sarà l’isolamento. |
|
Mezza età (40-50 anni) Generatività / Stagnazione |
La preoccupazione più grande in questo periodo deriva dal desiderio di aiutare la generazione successiva a maturare e a condurre una vita produttiva – questo è ciò che Erikson intende per generatività. La sensazione di non aver fatto nulla per aiutare la generazione successiva viene definita stagnazione. |
|
Vecchiaia (dai 60 anni in poi) Integrità / Disperazione |
Durante questa fase, la persona si trova a riflettere sul passato e a ricavarne un’immagine positiva o, al contrario, a concludere che la propria vita non è stata ben spesa. Attraverso molti percorsi differenti, la persona può aver sviluppato una visione positiva nella maggior parte o in tutte le fasi precedenti dello sviluppo. In tal caso, uno sguardo sul passato restituirà l’immagine di una vita ben spesa e la persona proverà un senso di soddisfazione, ottenendo quella che viene definita integrità. Se invece la persona ha risolto negativamente molte delle fasi precedenti, uno sguardo al passato provocherà dubbi o tristezza, ovvero la disperazione. |
Bibliografia
- Mooney, C. G. (2013). Theories of Childhood: An Introduction to Dewey, Montessori, Erikson, Piaget & Vygotskij. Redleaf Press.
- Santrock, J. W., Deater-Deckard, K. e Lansford, J. E. (2023). Child Development. McGraw-Hill (ed. italiana Psicologia dello sviluppo a cura di Rollo D.)